Aree di Attività
Sentenza condanna per truffa informatica
Significativa pronuncia del Giudice di Pace di Verona in materia di truffa informatica, come si legge nella sentenza: “Con atto di citazione ritualmente notificato, il signor … conveniva in giudizio il sig. … per sentirlo condannare alla restituzione della somma di € 500.00, oltre interessi legali. L’attore esponeva che, in data 28.5.2013, dopo aver partecipato ad un’asta pubblicata dall’utente … sul sito internet denominato www.ebay.it, si aggiudicava un telefono marca Samsung modello S4 white al prezzo di € 485,00. Precisava che dopo aver pagato il prezzo di € 485,00, oltre € 15,00 per spese di spedizione, veniva contattato dal convenuto, il quale dichiarava di avere difficolta’ nella spedizione del telefono e le parti si accordavano di annullare la transazione, impegnandosi il convenuto a restituire quanto ricevuto. Parte convenuta ometteva la restituzione del prezzo e delle spese di spedizione. Nelle more del giudizio, il convenuto provvedeva al pagamento del capitale e degli interessi, senza corrispondere le spese legali. MOTIVI DELLA DECISIONE La domanda attorea risulta fondata e va accolta. Infatti, dalla documentazione allegata all’atto di citazione, ossia transazione, contabile, annullamento transazione, e’ risultato che l’attore ha provveduto al pagamento del prezzo del cellulare pari ad € 485,00, oltre € 15,00 per spese di spedizione e che, a seguito dell’accordo di annullare la vendita, il convenuto ometteva la restituzione della somma complessiva di € 500,00. E’ risultato che, successivamente alla notifica dell’atto di citazione, il convenuto provvedeva alla restituzione della somma, oltre agli interessi, senza corrispondere le spese legali. Parte convenuta, pertanto, regolarmente citata e non comparsa, va condannata al pagamento delle spese del presente giudizio che, si liquidano in € 447,50, di cui € 62,50 per spese, oltre c.p.a. 4%, iva 22% se dovuta e 15% rimborso forfettario spese generali. P.Q.M. Il G.d.p. di Verona definitivamente decidendo in contumacia della parte convenuta, accoglie la domanda attorea e condanna il sig. … a pagare in favore della parte attrice le spese di lite, che liquida in € 447,50, di cui € 62,50 per spese, oltre c.p.a. 4%, iva 22% se dovuta e 15% rimborso forfettario spese generali. Sentenza esecutiva Verona, 7.7.2014 Il Giudice di Pace”
Ora multe e verbali inviati anche tramite PEC
In forza del Codice dell’Amministrazione Digitale (Decreto legislativo n. 235/2010) e del Parere del Ministero dello Sviluppo Economico, ai soggetti obbligati ad avere l’indirizzo di posta elettronica certificata (societa’, ditte individuali e professionisti), da oggi la Pubblica Amministrazione inviera’ via Pec le multe e i verbali. In caso di mancata consultazione della posta certificata, oltre a decorrere i termini per l’eventuale ricorso, si incorrera’ in cartelle di Equitalia e, nella peggiore delle ipotesi, in pignoramenti di parte dello stipendio o fermi auto.