Assegno in Divorzio
Sentenza in materia di assegno in divorzio
La convivenza more uxorio del coniuge, destinatario dell’assegno, tale da aver dato vita ad una vera e propria famiglia di fatto, puo’ rendere inoperante o comunque puo’ produrre una sospensione dell’assegno divorzile. (In materia di assegno in divorzio, Cassazione civile, sez. VI 26/02/2014 Numero 4539).
Assegno di mantenimento al figlio maggiorenne
L’obbligo di mantenimento genitoriale per il figlio maggiorenne cessa solo ove si provi il presupposto dell’indipendenza economica. Il figlio deve quindi godere di un reddito corrispondente alla professionalita’ acquisita ovvero deve sottrarsi volutamente allo svolgimento di attivita’ lavorativa adeguata. (In materia di assegno di mantenimento al figlio maggiorenne, Cassazione civile, sez. VI 26/02/2014, Numero: 4534).
Sentenza in materia di assegno in divorzio
Anche in presenza di evidente sproporzione dei redditi delle parti, si deve riconoscere la corresponsione dell’assegno divorzile all’ex coniuge che si trovi in uno stato di salute tale da compromettere una qualsiasi attivita’ lavorativa.(In materia di assegno in divorzio, Cassazione civile, sez. VI 13/02/2014, Numero 3365).
Assegno mantenimento figlio nel divorzio
Il mantenimento del figlio maggiorenne e’ da escludersi ove questi abbia iniziato ad espletare un’attività lavorativa, dimostrando quindi il raggiungimento di una adeguata capacita’, senza che possa rilevare la sopravvenienza di circostanze ulteriori che, pur determinando l’effetto di renderlo momentaneamente privo di sostentamento economico, non possono far risorgere un obbligo di mantenimento, i cui presupposti erano gia’ venuti meno, potendo sussistere al massimo, in capo ai genitori, un obbligo alimentare (negato, nella specie, il mantenimento in favore del figlio ventottenne, il quale aveva gia’ svolto attività lavorativa nel settore turistico-alberghiero e inoltre non frequentava con profitto il corso di laurea a cui risultava formalmente iscritto da piu’ di 8 anni). (in materia di assegno di mantenimento del figlio nel divorzio, Cassazione civile, 27/01/2014, 1585)
Assegno di mantenimento diretto al figlio
A seguito della riforma del diritto di famiglia con legge n. 54/2006, non essendo intervenuta una sostanziale modifica degli assetti normativi che disciplinano gli obblighi di entrambi i genitori nei confronti dei figli, ancorche’ maggiorenni, deve ritenersi tutt’ora sussistente la legittimazione del coniuge convivente (definita normalmente “concorrente” o “straordinaria”) ad agire iure proprio nei confronti dell’altro genitore, in assenza di un’autonoma richiesta da parte del figlio, per richiedere tanto il rimborso, pro quota, delle spese gia’ sostenute per il mantenimento del figlio stesso, quanto il versamento di un assegno periodico a titolo di contributo per detto mantenimento. Il Giudice dovra’ cosi’ valutare caso per caso se disporre il relativo “versamento” nelle mani del genitore, ovvero direttamente in quelle del figlio maggiorenne, ovvero in parte all’uno ed in parte all’altro. (in materia di assegno di mantenimento diretto del figlio nella separazione, Cassazione civile, 10/01/2014, 359)
Assegno di mantenimento nella separazione
Solo le condizioni di incapacita’ economica definitiva giustificano l’omesso versamento dell’assegno di mantenimento per il figlio minore. (Nel caso di specie poiche’ il genitore era sano, abile al lavoro e di giovane eta’, nonostante le difficoltà economiche, egli aveva l’obbligo di procurarsi un’attivita’ lavorativa per far fronte al mantenimento del figlio di minore età). (in materia di assegno di mantenimento al figlio nella separazione, Tribunale La Spezia, 26/02/2014, 177)