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Assegnazione casa separazione

La casa coniugale in materia di separazione

Il godimento della casa familiare nella separazione e’ attribuito tenendo conto dell’interesse dei figli ed ha una ratio di protezione nei confronti di questi ultimi; tale ratio protettiva e’ evidentemente configurabile solo con riguardo ai figli minorenni o non economicamente autosufficienti, non ponendosi altrimenti alcuna esigenza di speciale protezione nella separazione (in materia di separazione, Cassazione civile sez. I, 18 settembre 2013, n. 21334).

Mancata assegnazione della casa coniugale

La ratio della norma dell’art 155 quater c.c. nella separazione e’ volta alla salvaguardia del preminente interesse della prole, onde evitare che i figli abbiano a subire conseguenze del forzato sradicamento dall’ambiente in cui si sono formati gli affetti.

Quindi la mancanza di figli nati dall’unione dei coniugi preclude l’applicabilità’ di detta norma quando uno dei due coniugi ne richiede l’assegnazione, seguendo l’immobile, oggetto di contestazione, la normativa ordinaria in materia di proprietà’ e possesso (in materia di separazione, Tribunale Roma sez. I, 22 luglio 2013, n. 16128).

 

Assegnazione della casa nella separazione

L’assegnazione della casa coniugale nella separazione non può’ costituire una misura assistenziale per il coniuge economicamente più’ debole, ma può’ disporsi, a favore del genitore affidatario dei figli minori, oppure convivente con figli maggiorenni ma non autosufficienti economicamente e ciò’ pur se la casa stessa sia di proprietà’ dell’altro genitore o di proprietà’ comune nella separazione (in materia di separazione, Cassazione civile sez. I, 01 agosto 2013, n. 18440).

 

Separazione e divorzio senza recarsi al tribunale

Il Decreto Legge 12 settembre 2014 n. 132, convertito con modificazioni dalla Legge 10 novembre 2014, n. 162, ha introdotto una procedura che consente di giungere alla Separazione o al Divorzio senza recarsi in Tribunale, con l’eventuale assistenza di un avvocato. A Verona dall’11 dicembre dello scorso anno (data di entrata in vigore della legge) sono state introdotte ben 37 procedure. Avanti il Sindaco di Verona sono state già azionate anche tre procedure di negoziazione assistita, che richiede l’intervento di un legale. La nuova normativa in materia di Separazione e Divorzio ha introdotto poi un procedimento di negoziazione assistita, sempre per le soluzioni consensuali, che prevede il semplice nulla osta o la mera autorizzazione del Tribunale. Tutto cio’ in un’ ottica di minori costi e di risparmio di tempo per il cittadino.