Il provvedimento di affidamento superesclusivo è impugnabile se non viene caducato lo status di genitore. (nella specie, una madre ricorreva in giudizio avverso l’affidamento c.d. superesclusivo della figlia al padre, adottata a seguito dell’aggressione perpetrata dalla stessa ai danni dell”ex coniuge e della compagna, culminata poi nell’accoltellamento di quest’ultimo, oltre che nella successiva sospensione della ricorrente dall’esercizio del diritto di visita nei confronti della figlia. Il provvedimento era la diretta conseguenza della condotta di reato attribuita alla ricorrente, con conseguente applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nella fase delle indagini preliminari, ciò che costituiva atto non definitivo, revocabile e modificabile in ogni tempo, nell’ambito del procedimento penale).

(Cassazione civile sez. I, 30/05/2024, n.15154).

Condividi