La inutile ed inattiva permanenza in aeroporto in attesa di un volo rappresenta un disagio certo, la cui esistenza è intuitiva e non abbisogna di essere provata; la differita partenza in assenza del disagio della permanenza in aeroporto, senza spese e per di più con permanenza in un resort al termine delle vacanze, non necessariamente comporta invece un danno che deve essere automaticamente risarcito (escluso, nella specie, la compensazione pecuniaria di cui all’art. 7 del regolamento n. 261/2004 in favore di alcuni passeggeri il cui rientro in Italia era stato ritardato di 12 ore per un guasto tecnico. Il ritardo era stato preannunciato con anticipo, i viaggiatori erano rimasti in albergo con vitto ed alloggio a spese del vettore ed erano stati condotti in aeroporto solo al momento della partenza così come riprogrammate).

Tribunale Reggio Emilia sez. II, 27/04/2022, n.537.

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