I messaggi privati pubblicati dal proprio coniuge su un sito di incontri possono essere usati nella causa di divorzio, sempreché la divulgazione della corrispondenza abbia un effetto limitato sulla sua privacy. Non sussiste, infatti, alcuna violazione dell’articolo 8 della Cedu, che garantisce il diritto al rispetto della vita privata e della corrispondenza, nel caso di presentazione in giudizio della corrispondenza online del coniuge, al fine di stabilire una responsabilità condivisa nella separazione. Ad affermarlo è la cedu, chiamata a esaminare un caso portoghese, i cui una donna si era lamentata del fatto che il marito non fosse stato condannato, per violazione della sua privacy, per aver inserito nel dossier della causa di divorzio i messaggi che lei aveva scritto a degli uomini, da sposata, su un sito di incontri.

Corte europea diritti dell’uomo sez. IV, 07/09/2021, n.27516