È configurabile il reato di diffamazione per colui che diffonde sui social una foto che ritrae dipendenti comunali affermando che si tratti di fannulloni, enfatizzando le pose assunte al momento dello scatto. A dirlo è la Cassazione che ricorda in tal modo di fare attenzione alle critiche espresse sul proprio profilo Facebook, potendo, infatti, costituire diffamazione la diffusione di foto che riprendono un momento criticabile della vita di terzi, dando così l’impressione che lo scatto sia rappresentativo di una condotta generalizzata di chi vi è ritratto e di cui così si offende la reputazione.

Cassazione penale sez. V, 04/03/2021, n.11426