Privacy

05Nov 2018

L’art. 4 del d.lg. n. 196 del 2003 definisce “trattamento”, qualunque operazione o complesso di operazioni concernenti la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, la consultazione, l’elaborazione, la modificazione, la selezione, l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo, l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca […]

18Gen 2018

I dati sensibili idonei a rivelare lo stato di salute possono essere trattati soltanto mediante modalità organizzative, quali tecniche di cifratura o criptatura che rendono non identificabile l’interessato. Ne consegue che i soggetti pubblici o le persone giuridiche private, anche quando agiscano rispettivamente in funzione della realizzazione di una finalità di pubblico interesse o in […]

08Set 2017

Un’interessante e recente sentenza della Cassazione Civile ha ribadito che, in relazione al trattamento dei dati personali, ai sensi degli articoli 4 e 11 d.lg. n. 196 del 2003, questi vanno gestiti rispettando i canoni della correttezza, pertinenza e non eccedenza rispetto alle finalità del loro nuovo utilizzo, ma non è necessario, ai sensi dell’art. […]

26Lug 2017

In tema di violazione della privacy, determina una lesione ingiustificabile del diritto non la mera violazione delle prescrizioni poste dall’art. 11, d.lg. n. 196 del 2003, ma solo quella che ne offenda in modo sensibile la sua portata effettiva. Pertanto non comporta alcun danno risarcibile il fatto di aver ricevuto 10 email indesiderate, di contenuto pubblicitario, […]

24Lug 2017

Le cliniche e gli ospedali devono comunicare al Garante per la protezione dei dati personali i dati sensibili dei pazienti relativi a malattie mentali, infettive e diffusive inseriti nella propria banca dati. In caso contrario, è legittima la sanzione amministrativa comminata dal Garante. La Cassazione ha così confermato la condanna di una clinica privata al […]

13Ott 2016

La pubblicazione e la divulgazione di atti che determinano una diffusione di dati personali deve ritenersi lecita qualora prevista da una norma di legge o di regolamento. (Cassazione civile sez. III, 13/10/2016, n. 20615)

13Ott 2016

L’esercizio del diritto di critica, che, quale manifestazione della propria opinione, non può essere totalmente obiettivo e può manifestarsi anche con l’uso di un linguaggio colorito e pungente, è condizionato, al pari del diritto di cronaca, dal limite della continenza, sia sotto l’aspetto della correttezza formale dell’esposizione, sia sotto quello sostanziale della non eccedenza dei […]

13Ott 2016

In tema di azione di risarcimento dei danni da diffamazione a mezzo della stampa, qualora la narrazione di determinati fatti sia esposta insieme alle opinioni dell’autore dello scritto, in modo da costituire nel contempo esercizio di critica, stabilire se lo scritto rispetti il requisito della continenza verbale è valutazione che non può essere condotta sulla […]

28Set 2016

Quando la diffusione online di una notizia risulti non pertinente, incompleta e non aggiornata, la persona interessata ha il diritto di chiedere, oltre che ricevere, la dissociazione del proprio nome dal risultato di ricerca, non riscontrandosi alcun interesse pubblico alla diffusione della predetta notizia. (Tribunale Milano sez. I, 28/09/2016, 10374)

21Set 2016

È legittimo il licenziamento del dipendente che, grazie all’utilizzo di foto e filmati realizzati dall’investigatore privato ingaggiato dall’azienda per verificare l’attendibilità del suo certificato di malattia, venga trovato a svolgere lavori faticosi e ritenuti incompatibili con la patologia per la quale non si è recato al lavoro. Nella specie, si trattava di lavori sul tetto […]

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