Diritto familiare

19Nov 2018

In virtù del cd. affidamento condiviso paritetico, la frequentazione di figli da parte della madre e del padre deve ispirarsi al principio secondo cui ciascuno dei genitori possa e debba partecipare alla quotidianità dei minori, seguendone il progressivo venir meno della figura del “coniuge prevalente collocatario” e l’assunzione dell’impegno, da parte del genitore presso il […]

05Ott 2018

L’indennità di accompagnamento va riconosciuta, alla stregua di quanto previsto dall’art. 1 della legge 11 febbraio 1980, n. 18, anche in favore di coloro i quali, pur essendo materialmente capaci di compiere gli atti elementari della vita quotidiana (quali nutrirsi, vestirsi, provvedere alla pulizia personale, assumere con corretta posologia le medicine prescritte) necessitano della presenza […]

02Ago 2018

Interessante sentenza afferma che nel procedimento per lo stato di adottabilità, è stato conferita ai genitori del minore una legittimazione autonoma – connessa ad una serie di poteri, facoltà e diritti processuali, a salvaguardia della tendenziale conservazione della famiglia naturale -atta a fare assumere loro la veste di parti necessarie e formali dell’intero procedimento di […]

15Giu 2018

Nel giudizio avente ad oggetto l’autorizzazione all’ingresso o alla permanenza in Italia del familiare del minore straniero, ex art. 31, terzo comma, d.lgs. 286/1998, la sussistenza di comportamenti del familiare medesimo incompatibili con il suo soggiorno nel territorio nazionale deve essere valutata in concreto e attraverso un esame complessivo della sua condotta, al fine di stabilire, […]

13Apr 2018

L’adottato ha diritto, nei casi di cui all’art. 28, comma 5, l. n. 184 del 1983, di conoscere le proprie origini accedendo alle informazioni concernenti, non solo l’identità dei propri genitori biologici, ma anche quella delle sorelle e fratelli biologici adulti, previo interpello di questi ultimi mediante procedimento giurisdizionale idoneo ad assicurare la massima riservatezza ed […]

09Mar 2018

Ai sensi dell’art. 156, comma 2, c.c., ai fini della quantificazione dell’assegno di mantenimento in sede di separazione personale dei coniugi, il giudice può determinare la sua entità in relazione sia al reddito sia alle c.d. ‘circostanze‘. Con tale termine ci si riferisce a quegli elementi fattuali apprezzabili in termini economici non determinabili aprioristicamente, ma […]

30Nov 2017

Il comodato che ha ad oggetto un’abitazione destinata a casa familiare del comodatario costituisce un contratto il cui termine finale è desumibile dall’uso per il quale l’immobile è stato consegnato; pertanto, il contratto dura fino a quando permangono le esigenze abitative della famiglia del comodatario. I fatti Con ricorso ex art. 447 bis, una donna, […]

09Ott 2017

In una recente sentenza, la Cassazione Civile ha affermato che la violazione dell’obbligo di fedeltà, per dare luogo all’addebito della separazione, deve avere assunto efficacia causale nel determinarsi della crisi del rapporto coniugale. Nella specie, la Corte ha escluso l’addebito della separazione al marito, atteso che la relazione extraconiugale intrapresa dall’uomo riguardava un periodo in […]

07Lug 2017

Il coniuge separato ha il diritto di mantenere lo stesso tenore di vita goduto durante il matrimonio. Pertanto, se esso non dispone di redditi adeguati per farlo, l’ex coniuge più facoltoso è tenuto a versagli un assegno adeguato a tal fine. La Cassazione ha così respinto le richieste di Berlusconi in ordine alle somme corrisposte alla […]

05Lug 2017

Il giudice richiesto dell’assegno divorzile, di cui all’articolo 5, comma 6, l. n. 898 del 1970, è tenuto a effettuare una duplice verifica. In primo luogo, nella fase dell’”an debeatur”, informata al principio della “autoresponsabilità economica” di ciascuno degli ex coniugi quali “persone singole”, il giudice deve verificare, sulla base di allegazioni e prove offerte […]