L’articolo 1655 c.c. definisce il contratto di appalto come contratto col quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un’opera o di un servizio verso un corrispettivo in denaro. Da ciò deriva la regola generale per cui è l’appaltatore a rispondere dei danni provocati durante l’esecuzione del contratto, data l’autonomia con cui svolge l’attività o esegue il servizio; il controllo e il potere di sorveglianza del committente riguardano l’accertamento e la verifica della corrispondenza dell’opera o del servizio affidato.

Corte appello Cagliari sez. I, 04/11/2020, n. 552.