In materia di danno alla salute, la misura del risarcimento può essere incrementata dal giudice che non deve attenersi pedissequamente a criteri equitativi uniformi (come possono essere le tabelle milanesi), nel caso in cui vi siano conseguenze del danno anomali e del tutto peculiari, e sempre con motivazione analitica e non stereotipata.

Cassazione civile sez. III, 25/08/2020, n.17682