Soltanto la domanda autonoma del figlio volta ad ottenere il mantenimento diretto può negare il concorrente diritto del proprio genitore a percepire il relativo assegno, dimostrando tale domanda la volontà dell’avente diritto di gestire in autonomia le risorse destinate al mantenimento. Difatti il genitore tenuto al mantenimento del figlio maggiorenne non economicamente autosufficiente non può autonomamente scegliere il soggetto nei confronti del quale adempiere l’obbligazione e pertanto non può pretendere, in mancanza di specifica domanda del figlio, di assolvere la propria prestazione nei confronti di quest’ultimo anziché del genitore istante, il quale ha chiesto in sede giudiziale il mantenimento del figlio.

Tribunale Pisa, 01/04/2020, n. 393.