Il totale disinteresse di un genitore nei confronti del figlio con conseguente violazione del dovere di mantenerlo, educarlo ed istruirlo si pone in contrasto con i diritti sanciti dalla nostra Costituzione agli articoli 2 e 30, integra gli estremi dell’illecito aquiliano di cui all’art. 2043 c.c. e costituisce fondamento di una domanda di risarcimento del danno non patrimoniale ai sensi dell’art. 2059 c.c., danno denominato “endofamiliare”. La violazione del complesso dei doveri facenti capo al genitore naturale cui corrispondono diritti inviolabili e primari della persona del destinatario costituzionalmente garantiti (di cui agli articoli 2 e 30 Cost.) comporta, infatti, la sussistenza di un illecito civile.

Tribunale Bergamo sez. I, 17/01/2020, n.142