A seguito del fallimento del datore di lavoro, il pagamento del trattamento di fine rapporto da parte del Fondo di garanzia richiede, secondo la disciplina della l. n. 297 del 1982, art. 2, che il lavoratore assolva all’onere di dimostrare che è stata emessa la sentenza dichiarativa di fallimento e che il suo credito è stato ammesso allo stato passivo (nel caso di specie, il tribunale ha rigettato la domanda perché era incontestato che l’attore non avesse neppure proposto domanda di insinuazione al passivo per le somme vantate a titolo di TFR, di fatto, risultando inadempiente ad un onere su di lui incombente).

Tribunale Teramo, 10/02/2020, n.113