Posto che la commercializzazione di diamanti, promossa da un istituto di credito operante quale intermediario del venditore, pur non integrando un investimento di natura finanziaria, può considerarsi un’attività connessa a quella bancaria, incorre in responsabilità contrattuale, per violazione degli obblighi di informazione e di protezione, la banca che abbia promosso e favorito l’acquisto degli anzidetti preziosi, senza segnalare al proprio cliente gli elementi utili a consentirgli di cogliere la non convenienza dell’operazione.

Tribunale Verona sez. III, 23/05/2019