Il diritto di far protendere i rami degli alberi del proprio fondo in quello confinante non può essere acquistato per usucapione, riconoscendo espressamente l’art. 896 c.c. al proprietario del fondo, sul quale essi protendono, il potere di costringere il vicino a tagliarli in qualunque tempo. Ne consegue che non rileva la sussistenza di un muro divisorio, proprio o comune, sul confine, in quanto, le piante devono essere tenute, in ogni caso, ad un’altezza che non ecceda la sommità del muro stesso.

(Cassazione civile sez. II, 26/08/2019, n.21694)

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