Il disinteresse mostrato da un genitore nei confronti di un figlio naturale integra la violazione degli obblighi di mantenimento, istruzione ed educazione della prole, e determina la lesione dei diritti nascenti dal rapporto di filiazione – un elevato grado di riconoscimento e tutela, sicché tale condotta è suscettibile di integrare gli estremi dell’illecito civile e legittima l’esercizio, di un’autonoma azione volta al risarcimento dei danni non patrimoniali sofferti dalla prole. Deve tuttavia evidenziarsi che le conseguenze dannose che da ciò siano derivate al figlio devono essere oggetto di specifica prova, posto che il richiedente non può limitarsi a dedurre il contegno inadempiente del genitore, ma non anche a indicare (e provare) se e in che misura il figlio abbia subito gli effetti negativi di detta assenza della figura genitoriale.

(Tribunale Roma sez. I, 01/08/2019, n.15949)

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