libroLe attribuzioni patrimoniali a favore del convivente “more uxorio” effettuate nel corso del rapporto configurano l’adempimento di una obbligazione naturale ex art. 2034 c.c., a condizione che siano rispettati i principi di proporzionalità e di adeguatezza. In caso di attribuzioni economico patrimoniali eseguite in corso di convivenza more uxorio, risulta esperibile l’azione ai sensi dell’ art. 2041 c.c., successivamente al venir meno della convivenza nella sola ipotesi in cui le prestazioni effettuate da uno dei conviventi a vantaggio dell’altro esulino dal mero adempimento delle obbligazioni normalmente connesse e originate dal rapporto di convivenza, travalicando i limiti della proporzionalità e dell’adeguatezza.

Tribunale Perugia sez. II, 16/04/2019, n.599.

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