bilanciaL’art. 4 del d.lg. n. 196 del 2003 definisce “trattamento”, qualunque operazione o complesso di operazioni concernenti la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, la consultazione, l’elaborazione, la modificazione, la selezione, l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo, l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca di dati; “dato personale”, qualunque informazione relativa a persona fisica, identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale; “dati identificativi”, i dati personali che permettono l’identificazione diretta dell’interessato. Il dettato normativo espressamente considera irrilevante, ai fini della configurabilità del trattamento di dati personali, la mancata registrazione degli stessi in apposita banca dati, essendo sufficiente anche un’attività di raccolta ed elaborazione temporanea (nella specie, la Corte ha confermato la sanzione irrogata dal Garante nei confronti di una società che aveva installato un sistema di raccolta di dati biometrici per la rilevazione delle presenze del personale dipendente, senza preventivo confronto coi lavoratori, coi sindacati e senza comunicazioni al Garante stesso).

Cassazione civile, sez. II, 15/10/2018,  n. 25686