• Studio Avvocato Verona Chiara Tosi
  • Ordine degli Avvocati Verona

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SETTORI DI ATTIVITA'

  1. Grande Distribuzione
  2. Settore Industria
  3. Settore Commercio
  4. Mercati Internazionali

Ordine Avvocati Verona

Tutti i professionisti che operano all'interno dello Studio sono iscritti all'Albo Avvocati del Foro di Verona

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L’avv. Chiara Tosi e’ iscritta dal gennaio 1997 presso l’Ordine degli Avvocati di Verona. Il Consiglio dell’Ordine e’ dotato di molteplici Commissioni quali quelle dell’Antiriciclaggio, Deontologia, Difese d'Ufficio, Diritti dell'Uomo, Fiscale - Tributaria, Formazione e Convegni,Informatica, Internazionale, Mediazione, Osservatorio Giustizia Civile, Osservatorio Giustizia Penale, Pari opportunità, Previdenza e Storica.

  1. Approfondisci

    Nel sito dell’Ordine sono presenti alcuni provvedimenti disciplinari nei confronti degli iscritti, che qui si riportano: “Costituisce violazione dell’art.20, canone generale, C.D.F., la condotta dell’avvocato, che nei propri scritti difensivi adopera espressioni che non appaiono giustificate, ma, al contrario, gratuitamente offensive, in quanto finalizzate esclusivamente alla denigrazione, sia pure indiretta, della controparte, senza che ciò possa avere utile rilevanza ai fini del contendere” (Verona, 05 febbraio 2013).

    “Costituisce comportamento deontologicamente rilevante l’aver esternato il proprio compiacimento per la nomina di un CTU, usando impropriamente il termine “amica” e rivendicando un proprio intervento attivo nella nomina stessa con l’uso della locuzione “sono riuscito a far nominare”, che – se pur circostanza inveritiera – getta un’ombra di disvalore e sfiducia tanto sul magistrato quanto sul difensore, inconciliabile con il dovere di probità di cui all’art.5 CDF e con l’immagine dell’Avvocato che deve rimanere specchiatamente estranea ad ogni forma di favoritismo da parte degli altri operatori del processo. (Nella fattispecie è stata ritenuta adeguata la sanzione dell’avvertimento in considerazione del comportamento ammissivo e della mancanza di precedenti a carico dell’incolpato).” (Verona, 3 dicembre 2012).

    “Costituisce comportamento deontologicamente rilevante l’utilizzo di biglietto da visita con indicazione del titolo di “avvocato” e di “studio legale” da parte di soggetto non abilitato all’esercizio della professione, in quanto praticante. (E’ stata ritenuta adeguata la sanzione dell’avvertimento in considerazione della mancanza di prova della diffusione del biglietto da visita ad una molteplicità apprezzabile di soggetti).” (Verona, 8 aprile 2013)